Jordan’s wonders: Petra, il deserto e il Mar Rosso

Quando mi è stato proposto di fare un viaggio in Giordania di tre giorni, la mia primissima reazione è stata: ma perché proprio la Giordania? Non sapevo nulla o quasi di questo piccolo Paese poco citato dai media ma che ormai è meta molto conosciuta dai turisti occidentali e non. Cosa vedere in Giordania, quando andare, cosa c’è oltre Petra?, mi chiedevo, pur già sapendo che non avrei rifiutato l’offerta bomba trovata dalla mia geniale cugina, un asso in materia, su Pirati in viaggio, per tre intensi giorni di gennaio.

Del resto, non so cosa ci sia di meglio dell’esplorazione di culture completamente diverse dalla nostra. Una mini trip all’insegna di meraviglie del mondo da scoprire, (un po’ di) mare e deserto. Si parte!

Aqaba e la finestra sul Mar Rosso

L’atterraggio ad Aqaba fa partire il nostro itinerario nel sud del Paese: Aqaba è infatti un’ottima base per raggiungere Petra (circa due ore) e il Wadi Rum (meno di un’ora).

Aqaba rappresenta l’unica finestra sul mar Rosso, terra di tre confini in poche decine di chilometri (Egitto, Israele, Arabia Saudita, tutti a portata di sguardo o quasi). Il tratto di Mar Rosso che bagna i pochi chilometri di costa della Giordania merita certamente una visita, per un’immersione o un’uscita di snorkeling nella barriera corallina o semplicemente per rilassarsi al sole. 

Ovviamente i nostri magnifici piani di fare un bagno con tanto di snorkeling, prima di partire in direzione Wadi Musa, sono tragicamente falliti causa pioggia (e addirittura neve su per le montagne). Non ci resta quindi che prendere un taxi (qui il mezzo più comune per qualsiasi spostamento; oltre ad essere economici, infatti, i tassisti giordani sono così disponibili da farti un tour completo della città con tappa pranzo al ristorante sul mare) e proseguire fino a Wadi Musa, una piccola cittadina nei pressi di Petra in cui pernotteremo. A Wadi Musa ci concediamo un po’ di meritato relax ai bagni turchi, con tanto di fanghi del deserto e massaggi stritolanti.

WADI RUM on the road

Sarà per le sfumature tra il rosso e l’arancione che assume a seconda della luce del sole e la sabbia che cambia improvvisamente colore da una duna all’altra, sarà per la profondità dei suoi silenzi e la desolazione dei suoi paesaggi, interrotti qua e là da imponenti massicci rocciosi, fatto sta che camminando per le valli del Wadi Rum si ha la sensazione di trovarsi su un altro pianeta. Il Wadi Rum è infatti qualcosa di completamente differente dal deserto egiziano: sembra una superficie marziana di roccia e sabbia che non a caso viene spesso utilizzata come set cinematografico per rappresentare il Pianeta Rosso.

Inserito tra i beni naturalistici protetti dall’UNESCO, il deserto del Wadi Rum è una tappa imperdibile se si è nelle vicinanze di Aqaba e può essere facilmente visitato in una giornata.

Come? Non c’è modo migliore di esplorare il deserto in compagnia di una guida locale! Noi abbiamo contattato una simpaticissima guida di nome Audh, che abbiamo trovato spulciando tra diari di viaggio su internet. Abbiamo deciso di contattarlo via whatsapp e lui si è preoccupato di organizzare interamente la giornata: dal venirci a prendere in hotel in prima mattinata, al taxi fino al Wadi Rum e lì tour in jeep per tutta la giornata con tanto di pranzo con i beduini, giro in cammello, tramonto in cima a una roccia sorseggiando té, cena e nottata in un camping nel deserto.

Il mio consiglio è di pernottare almeno una notte nel deserto: nonostante il freddo patito anche con 5 coperte addosso, mi è sembrato di volare su Marte per un giorno, ho visto un cielo stellato che ricorderò per sempre e capito il vero significato della parola silenzio.

Petra e il Tesoro nascosto

Sebbene fiumi di parole siano stati scritti su Petra, nulla è più sensazionale della vista di questo incredibile luogo. Bisogna vederlo per crederci.

Petra è senza ombra di dubbio il tesoro più prezioso della Giordania e la sua maggiore attrattiva turistica. Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è tra le sette meraviglie del mondo moderno, un vero gioiello che va visitato una volta nella vita.

Uno scrigno di ricchezze artistiche e architettoniche da scoprire passo dopo passo nell’immensità di questo sito archeologico.
 
Dai quasi due chilometri del Siq, il lungo percorso naturale scavato nella roccia conduce all’impressionante tempio al-Khazneh al Faroun, “il Tesoro del faraone”, fino al cosiddetto monastero al Deir, una sorta di sua replica più grande costruita come tomba per il re Obodas I, dove si arriva dopo una lunga arrampicata di almeno mezz’ora: quella per il sito di Petra è infatti un’autentica avventura.

Il luogo è oggettivamente straordinario, e i percorsi possono impegnare molte ore, fino a coprire distanze oltre i 20 chilometri. Il nostro percorso è stato lungo e impegnativo, e ammetto che abbiamo dovuto per forza rinunciare a qualche tassello dell’enorme città in preda al mal di piedi.

Sicuramente fortunata per averla visitata a Gennaio, in un periodo poco affollato dai turisti e che mi ha permesso di goderla in calma e tranquillità senza dover scazzottare per fare una foto.

Note generali

Quanto costa muoversi in Giordania? Tenete presente che la Giordania è decisamente costosa. Se non avete esigenze particolari non saranno vitto e alloggio ad incidere sul budget, ma qualsiasi attrazione o escursione deciderete di fare.

Come vestirsi? Non è obbligatorio portare il velo e non ci sono specifiche da seguire. Per quanto riguarda la temperatura, dovreste orientarvi in base al mese scelto per la partenza.

Che lingua si parla? Arabo, ma non ci sono problemi, come in ogni luogo turistico, a farsi capire in altre lingue.

La Giordania è pericolosa?

In merito alla sicurezza della Giordania non c’è molto da dire: il Paese è da anni un’oasi pacifica nel mezzo di un territorio turbolento e non presenta oggi rischi particolari.

Nota speciale va assolutamente fatta al popolo giordano, incredibilmente ospitale e gentile. I giordani saranno lieti di darvi il benvenuto ed aiutarvi per quanto possibile in caso di difficoltà, in generale non cercheranno di truffarvi né vi assilleranno per vendervi qualcosa – tranne forse un passaggio a dorso d’asino a Petra. I tassisti ci hanno consigliato posti da vedere, pianificato intere giornate e portato nei ristoranti e pasticcerie più buone in tutte le città visitate. Per non parlare della nostra guida nel deserto, un giovanissimo ragazzo incredibilmente disinvolto e affabile, che ci ha letteralmente dedicato più di 24 ore, senza mai abbandonarci un secondo ed essendo sempre pronto ad aiutarci e a farci vivere al massimo l’esperienza. Un commento che non posso tralasciare: era bello come il sole.

Quanto alla religiosità in Giordania, la mia impressione è che la si vive con meno rigidità rispetto ad altri paesi come la Turchia. Oltre al richiamo notturno alla preghiera che mi ha svegliato tutte le mattine alle 5.00, mi è sembrato che la religione non sia estremamente presente nella vita quotidiana delle persone come si potrebbe pensare.

Il cibo giordano

Ma cosa si mangia in Giordania? Sicuramente per chi come me è amante della cucina siriana, in Giordania vi troverete da Dio. La cucina tipica in ogni caso è composta soprattutto da piatti a base di riso e carne di pollo, come il Mansaf, piatto tipico per eccellenza. Per lo street food ci sono i meravigliosi falafel, hummus e pita con salsa yogurt, oppure lo schawarma: panino tipo gyros con carne speziata, pomodori, patatine e salse.

Non vogliamo parlare dei dolci tipici? Come non provare i meravigliosi Baklava, Kunafa e Hareesh, che hanno alzato il mio livello di colesterolo alle stelle. Ma fidatevi che ne vale davvero la pena.

Mi chiamo Sara, anima metà marchigiana e metà abruzzese, trapiantata a Bologna. Sono girovaga di professione, amo infinitamente il mare e ho una dipendenza da dolci. Scrivo di ciò che più mi dà motivazione nella vita, il viaggio in tutte le sue forme e interpretazioni. Ho iniziato a scrivere per gioco e grazie alla motivazione della creatrice di questa pagina, e si è rivelata una passione nascosta in un angolino da chissà quanto.
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