Road to Algarve
Road to Algarve

Road to Algarve

Ho sempre preferito i viaggi on the road, quei viaggi programmati ma anche no, dove ti fermi in posti inaspettati, scopri facendo kilometri e lasciando che la strada faccia da guida turistica.

Del Portogallo mi mancava esplorare la sua parte più selvaggia, ricca di paesaggi mozzafiato, acqua cristallina e rocce a strapiombo sull’oceano dalle forme più inaspettate e sbalorditive. Per esplorarlo c’è solo bisogno di una macchina che da Lisbona ti dia l’autonomia di vagare in questo ricchissimo tesoriere della costa dorata portoghese.

Mappa viaggio ad Algarve

L’Algarve è la regione più a sud del Portogallo ed è ben nota come la Golden Coast, meta di giovani turisti young wild and free, surfisti e non.

La pandemia ha decisamente messo un freno a questo turismo di massa che affollava le piccole spiagge nascoste tra una roccia e l’altra, rendendo – almeno per il turista in tempi di pandemia – la spiaggia più piacevole e la bellezza di questa chicca d’Europa un sogno da scoprire con più rilassatezza.

L’itinerario

Faro caput Algarve

Partendo da Lisbona impieghiamo circa tre ore di macchina per arrivare in centro a Faro, la capitale dell’Algarve. (Un mertitatissimo grazie alla Silvia per avermi scarrozzato in lungo e largo per il Portogallo e per essere una masterclass alla guida!)

Noi decidiamo di prendere Faro come base per esplorare la regione, per cui pernotteremo lì per tutta la durata del viaggio: Faro è infatti il centro nevralgico dell’Algarve e punto di partenza per esplorarne la magnifica costa. Separata dal mare da una laguna, Faro è un importante porto di pesca, oltre a essere una città interessante dal punto di vista culturale e architettonico, che è riuscita a mantenere un ambiente pacifico e un fascino tradizionale.

Faro è graziosa e pittoresca, ha un fascino insolito e misterioso, quello delle città che hanno saputo conservare la propria tradizione senza diventare commerciali, svelandosi solo a chi desidera scoprirle fino in fondo. Dopo aver esplorato questa versione in miniatura di Sevilla (siamo infatti a un passo dal confine con l’Andalucía), esserci perse nei vicoletti in pietra del centro storico circondato dalle mura moresche, aver assaggiato rigorosamente vinho verde e sardinhas, pianifichiamo la nostra rotta.

Lagos e le meraviglie del mare

La seconda tappa è quella più a ovest, ci dirigiamo in uno dei punti più panoramici di Lagos, a Ponta da Piedade: ripide rocce a strapiombo sul mare contrastano con un mare azzurro ghiaccio, freddo ma scintillante sotto il caldo sole del sud.

Il posto è veramente uno spettacolo mozzafiato: c’è un percorso naturalistico che ti permette di scendere fino alla vicina Praia da Rocha o Praia da Dona Ana, immerso nel verde, così come il percorso su una lunghissima scalinata che ti porta nella punta più esposta, di fronte ai meravigliosi faraglioni immersi nell’oceano. Decidiamo così di esplorare le cave e passare negli archi di pietra con un giro in scafo, con tanto di guida turistica super dolce che ci indica i nomignoli dati alle forme delle rocce dai marinai del posto.

Poco più avanti troviamo un altro paradiso, Praia da Dona Ana, premiata addirittura nel 2013 come le spiaggia più bella del mondo secondo Condé Nast Traveller:

Portimão

Il giorno successivo ci dirigiamo verso Portimão, una delle località turistiche più conosciute in Algarve, senza però volerci addentrare nella città: noi siamo infatti a caccia di caves, in particolare quella che da mesi stavo sognando di vedere con i miei occhi e trovarmici dentro, ammirando sopra di me il famosissimo “buco” di Benagil: una delle meraviglie più megagalattiche di Algarve.

Raggiungiamo a piedi la vicina Praia da Marinha, che sembra scavata dall’uomo nella roccia color porpora. La sabbia è fina e dorata, l’acqua limpida e fresca, la spiaggia è ampia e spaziosa rispetto alle altre calette e è perfetta per qualche ora di relax prima del tour in barca che ci aspetta.

Il gioiello d’Algarve: the hole

Ok, di spiagge speciali in Portogallo ce ne sono tante, scenografiche e con falesie a picco sull’Oceano (qui trovate tutte le Spiagge più belle del Portogallo) ma la meravigliosa Grotta di Benagil merita un posto d’onore! Cosa vi viene in mente quando pensate ad una spiaggia paradisiaca da cartolina? Beh, a me viene in mente lei!

In questo luogo incantato le nostre orecchie percepiscono solamente lo sciabordare delle onde che ci rimandano il suono dell’oceano. Arrivare al suo interno è come essere racchiusi in un fantasioso scrigno dove l’azzurro trasparente dell’oceano si presenta davanti ai nostri occhi e il blu intenso del cielo si staglia sulla nostra testa. Il tetto della grotta è infatti parzialmente crollato, formando un’apertura circolare da cui filtra la luce del sole che va a proiettarsi sulla sabbia dorata e sull’acqua cristallina, mentre due maestosi archi di pietra segnalano l’ingresso alla caverna.

La sua spiaggia interna, tra le più belle del Portogallo, si estende per oltre cento metri, intensificando il senso di vastità che si respira in questo luogo: all’interno della grotta vi sentirete piccolissimi e completamente immersi nella natura.

L’antro che custodisce al suo interno la meravigliosa spiaggia si raggiunge a nuoto, in kayak o in barca dalla spiaggia di Marinha, opzione che abbiamo scelto anche perché ci ha permesso di esplorare i dintorni costellati da miriadi di piccole cave, archi e faraglioni quasi surrealistici. Un meraviglioso susseguirsi di archi e grotte dalle geometrie più svariate, che dire, finalmente il mio sogno si è realizzato!

Un giro in laguna: Ihla do Farol

Per la quarta tappa decidiamo di rimanere a Faro ed esplorare la laguna.

A Faro non troverete infatti solo storia e cultura, ma anche natura selvaggia e spiagge paradisiache grazie alla presenza della Ria Formosa, una vasta area lagunare che si estende dal porto fino al mare e che comprende canali, laghi, ruscelli, lingue di spiaggia sabbiosa e isolotti. La Ria Formosa è una riserva naturale protetta e un’importante zona d’accesso alle spiagge di Faro, alcune tra le più belle dell’Algarve, perlopiù deserte e incontaminate e raggiungibili solo in barca.

Noi scegliamo l‘Ihla do Farol, che raggiungiamo di prima mattina con il traghetto. L’isola è un vero gioiellino: un piccolo villaggio fitto di casette colori pastello, decorate nei minimi dettagli e adornate di meravigliose bouganville, palme e piante grasse, il tutto sotto il controllo vigile del faro bianco splendente che sovrasta il panorama e “vigila” l’isoletta. Attraversiamo sbalordite le viette del villaggio fino ad arrivare alla spiaggia: bianca luccicante, lunga e piena di surfisti. L’acqua è più mite, color celeste chiaro e si unisce al bianco delle onde che risuonano forti.

Lungo la spiaggia non posso non menzionarvi un piccolo chiringuito in cui abbiamo letteralmente lasciato il cuore: il Chiringuito maramais: ma quanto è carino? Super colorato con tavolini, poltroncine e amache sulla spiaggia in stile hawaiano. Perfetto per bere un fresco mojito guardando l’oceano.

Gipsy market e tradizioni: Loulè

L’Algarve non è affatto solo costa e cittadine di mare: una visita di questa splendida regione del Portogallo dovrebbe assolutamente includere almeno una tappa interna, nelle zone di campagna più tradizionali, dove tanti piccoli paesini fanno pensare che il tempo si sia fermato.

Loulé è una tappa perfetta, con il suo mercato centrale, il gipsy market e il castello è una delle mete più famose dell’Algarve non marittimo che si trova a circa 17 km da Faro.  Ilha un centro storico adorabile pieno di case antiche ed edifici architettonicamente interessanti, è molto viva e ricca di ristoranti, negozi, mercati e locali moderni, non mancano monumenti e chiese da visitare e addirittura un vecchio castello in pieno centro storico.

Non è un paesino, ma una vera e propria città, ma conserva alcune caratteristiche proprie dell’Algarve rurale: per questo è un ottimo esempio per deviare dai percorsi classici di un itinerario nel sud del Portogallo.

Le 10 tips per una road trip in Algarve:

  • Vinho verde: alcol in primis. il vinello frizzantino tipico della regione e ottimo per l’ aperitivo;
  • Escursione in kayak: per godersi appieno l’esperienza delle caves e, soprattutto per la grotta di Benagil, il kayak è senza dubbio il mezzo migliore!
  • Sardinhas e cataplana: non puoi non approfittare del pesce fresco e dell’ottimo rapporto qualità- prezzo dei piatti di pesce. Le sardinhas assadas sono un ottimo starter o aperitivo, quanto alla cataplana invece…ve lo lascio scoprire!
  • Tour delle due parti d’Algarve: Algarve si divide in due zone , quella occidentale, chiamata Barlavento Algarvio, e la zona orientale, chiamata Sotavento Algarvio. La zona di Barlavento ha un paesaggio più selvaggio, fatto di falesie e formazioni rocciose. La parte più orientale è invece più piana, senza falesie, costituita da lunghe spiagge che si estendono per chilometri senza interruzioni. Vale la pena scoprire i due volti della regione!
  • Affittare una macchina: i prezzi sono economici e l’autonomia è tale da poter scoprire tutta la regione.
  • Quanti giorni sono necessari? Dipende da quanto volete approfondire, ma vi consiglio di rimanere in Algarve per almeno 5 giorni e fare altrettante tappe.

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