Soli eravamo e altre storie di Fabrizio Coscia

Un originale racconto delle biografie di moltissimi artisti, scrittori, musicisti, filtrato attraverso l’esperienza diretta dell’autore.

SINOSSI: “Possono un romanzo, una poesia, un quadro o una musica cambiare la nostra vita? Illuminarla di un significato che ci era stato nascosto fino a un attimo prima? Mostrarci una strada mai percorsa? Secondo l’autore di questo libro sì. A patto di lasciarci coinvolgere incondizionatamente dall’amore per l’arte. Ed è proprio quello che ci invita a fare, proponendoci un viaggio insolito in una narrazione, condotta sempre con leggerezza, che intreccia le biografie di scrittori, pittori e musicisti famosi e l’analisi delle loro opere alle considerazioni personali o alle divagazioni autobiografiche. Un viaggio che regala al lettore una serie di aneddoti curiosi e talvolta poco conosciuti sulle figure di Rimbaud, Kafka, Dante e Joyce, Keats, Proust, Tolstoj e Leopardi, fino alle riflessioni sulla pittura di Caravaggio, Vermeer e Hopper o sulla musica di Mozart, Brahms e Schubert, di Bill Evans e i Radiohead. Muovendosi in equilibrio tra saggio, biografia e fiction, il libro – costruito su un montaggio narrativo capace di creare tra i diversi riferimenti nessi inediti e talvolta spiazzanti – racconta così il rapporto sempre oscillante tra verità e finzione, vita e arte, ma anche tra eros e malattia, successo e fallimento, impegno e fuga.”

cop

 

Questo è un libro davvero interessante per la particolarità dei fatti raccontati e anche per il modo onesto e scorrevole con cui sono narrati. Se volete fare un tuffo nelle vite di Rimbaud, Proust, Kafka, Leopardi, Joyce, Tolstoj, Mozart e molti altri, è il libro che fa per voi. La cosa piuttosto singolare – nonchè quella intrigante – è la scelta di dare voce a racconti minori. Fabrizio Coscia si concentra infatti su alcuni episodi poco conosciuti delle vite di questi famosi artisti e letterati. Tanto che alcuni restano impressi nella mente, e sono peraltro accompagnati da molte riflessioni.

Ricorderò senza dubbio la storia di Kafka e della bambola, le riflessioni sul suicidio di Pavese e della Woolf, la storia de I morti di Joyce e la storia di Ginevra tra Leopardi e Ranieri. Una lettura diversa, leggera eppure davvero interessante!

 

Sono Marianna, scrivo cose, a caso?, per caso. Sono una (s)content creator, ho paura delle balene, ho sempre nostalgia di Parigi e mi diverto immaginando nomi da dare a un cane che ancora non ho. Ogni tanto soffro di logorrea, non ho tempo di scrivere ma mi narro storie nella testa. Vivo con personaggi che non esistono, ma non sono pazza, non troppo, giuro.
Articolo creato 202

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto