seeking human kindness

E se fossi io?

Il sentimento di umanità

E se fossi costretta a lasciare tutto? E se restassi con niente, infreddolita e con una fame bruciante, senza un tetto sotto cui dormire? Come prenderei sonno, dove andrebbero i miei pensieri e quanta paura avrei?

E se fossi nata in un paese in guerra? Se fossi cresciuta con la consapevolezza di poter restare uccisa, uscendo per comprare del pane, da una pallottola volante? E se avessi il coprifuoco, e se temessi di continuo per i miei cari, come convivrei col mio terrore?

E se fossi stata addestrata a combattere fin da piccola? Cos’avrei pensato di fronte a un bambino tanto innocente quanto nemico, cosa mi avrebbe fermato e cosa spinto ad a uccidere, con un’arma tra le mani? Mi sarei poi pentita?

E se fossi cresciuta senza mai vedere il mare? E se quella enorme massa salata fosse l’unica cosa a separarmi dalla speranza di una vita migliore, la attraverserei? E saprei poi nuotare, in caso di naufragio?

E se per arrivare al domani fossi nelle condizioni disperate di chi elemosina? E se non sapessi quale altro modo c’è di cavarsela, se non rubare? Se nessuno mi avesse mai dato altra possibilità, cosa farei?

Potrebbe bastare, ma in realtà non dovrei smettere di chiedermi.

E se mi avessero picchiato, maltrattato, se avessi subìto violenze piccole o grandi, come mi sentirei? Che senso darei all’odio e quanto amore sarei pronta ancora a dare?

E se avessi perso mio figlio, i miei genitori, o il mio migliore amico, o il mio compagno? E se mi sentissi senza speranza, sommerso dal dolore, come mi comporterei? E se non avessi nessuno con cui parlare?

E se fossi nata uomo in un corpo di donna, come mi sarei sentita? E se anche parlandone nessuno mi avesse capito, e avessi ricevuto solo insulti, cos’avrei fatto? Se mi sentissi tanto sola da credermi pazza?

E se per lo sbaglio di un secondo fossi condannata a vivere in una cella di due metri? E se fossi finita lì ingiustamente? A cosa penserei ogni sera e ogni mattino, a quale sogno mi appiglierei per costruirmi una via di uscita? E se non potessi mai più uscire da quelle quattro mura, cosa proverei?

E se venissi giudicata solo per le mie caratteristiche fisiche che non ho scelto di avere? E se fossi nera in un paese di bianchi? E se fossi povera in un paese di ricchi? E se fossi in minoranza, senza voce, senza modo? Cosa farei, io?

E se ci mettessimo sempre nei panni degli altri prima di parlare?

E se fossimo al loro posto, noi, cosa faremmo?

Io, cosa farei? E se fossi io, se capitasse a me?

Abbiamo bisogno di umanità, sempre, e soprattutto in tempi bui.

fonte: Unsplash
Sono Marianna, scrivo cose, a caso?, per caso. Sono una (s)content creator, ho paura delle balene, ho sempre nostalgia di Parigi e mi diverto immaginando nomi da dare a un cane che ancora non ho. Ogni tanto soffro di logorrea, non ho tempo di scrivere ma mi narro storie nella testa. Vivo con personaggi che non esistono, ma non sono pazza, non troppo, giuro.
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