Salonicco e penisola calcidica on the road

Cosa si fa ad un aperitivo di mezza estate dopo tre spritz e con 40 gradi percepiti? Si compra un biglietto aereo per la meta più economica suggerita da Skyscanner. Ed è così che abbiamo deciso di festeggiare i 30 anni di un’amica il primo weekend di Ottobre. Destinazione: Salonicco.

Ma cosa c’è da fare e da vedere a Salonicco? Questa la domanda che siamo subito poste a biglietti fatti. Dopo varie e approfondite ricerche, siamo giunte alla conclusione che:

1- Salonicco è vicinissima a spiagge e mare meravigliosi;

2- Avremo fatto un viaggio itinerante per sfruttare al meglio questa opportunità.

Abbiamo infatti passato 3 giorni on the road partendo da Salonicco ed esplorando l’affasciante penisola Calcidica (in greco Halkidiki).

Le tre dita

La meta della nostra vacanza è stata una zona insolita della Grecia, diversa dalle classiche isole affollate da italiani e dai fastidiosi instagramers. La Penisola Calcidica si trova ad un’ora di auto a sud di Salonicco ed è principalmente frequentata da Serbi, Bulgari, Russi, oltre che ovviamente dagli stessi Greci.

La penisola si divide in tre lingue di terra che assomigliano a delle dita. Il primo dito è Kassandra (Κασσάνδρα) ed è la zona più movimentata; il secondo dito si chiama Sithonìa (Σιθωνία) ed è decisamente la parte più selvaggia della penisola. Il terzo dito è quello dove regna sovrano il Monte Athos, che è uno stato a sé ed è abitato da circa 1500 monaci ortodossi distribuiti in monasteri. Monte Athos è da oltre 2000 anni un luogo di preghiera e meditazione, ascetismo e purificazione, ma è purtroppo vietato alle donne. L’accesso al monte Athos è infatti riservato esclusivamente agli uomini, che vi possono accedere via traghetto a gruppi di massimo 10 persone al giorno. Perfino gli animali femmina non possono varcare i confini del Monte Athos… Terzo dito quindi escluso a priori dalla lista.

Ecco quindi in breve il nostro itinerario di tre giorni:

  • Arrivo e partenza a Salonicco e prima notte ad Agia Triada;
  • Kassandra: Nea Moudania, Afitos e Porto Valitsa;
  • Sithonia: Sarti, Metamorfosi e Olynthos;
  • Salonicco e ripartenza.

KASSANDRA

Kassandra è la penisola meno montuosa della Calcidica ed è la meta più gettonata per il turismo fatto di vita notturna e serate: il cosiddetto “primo dito” offre infatti molti locali e una movida frenetica durante tutta l’estate. Per nostra fortuna, siamo arrivate proprio quando i locali hanno smesso di sparare reggeaton a tutta: già dalla prima notte ad Agia Triada, ci siamo infatti accorte di essere le uniche turiste giovani superstiti nell’intera penisola. Locali chiusi, spiagge deserte e la fatica a trovare un locale aperto a cena al nostro arrivo alle 10 di sera. Solo noi e il mare.

La mattina successiva al nostro arrivo, dopo una colazione strabiliante a base di Spanakopita, Baklava e Smirneiko nella pasticceria Ζαχαροπλαστείο Αμάν Ταψί- Aman Tapsi, ci mettiamo in viaggio in direzione di Nea Moudania, che raggiungiamo passando per enormi distese di ulivi e scorci sul mare. La città è un piccolo centro martittimo, e ci fermiamo per una passeggiata sul porto e il lungomare e per visitare l’affascinante chiesa Greco-Ortodossa di San Giorgio, che sovrasta con la sua imponenza l’intera cittadina.

Riprendiamo poi il percorso scendendo sempre più verso il cuore di Kassandra fino ad Afitos. Da qui ci si può fermare ad ammirare una splendida vista del golfo di Toroneos poichè il villaggio è costruito su una collina sopra la costa. Le case sono costruite in pietra con un’architettura eccellente e il paesino è fatto da piccole piazze, strade acciottolate e taverne tradizionali che creano uno splendido scenario totalmente armonizzato con il paesaggio naturale.

Afitos

Ci fermiamo solo per un caffè vista mare, come ci ha saggiamente consigliato il proprietario del nostro albergo (i prezzi di ristoranti e bar sono infatti esorbitanti dato l’alto afflusso turistico), e proseguiamo per la nostra ultima tappa sul primo dito, Porto Valitsa.

Questa piccolissima località di mare sulla punta orientale di Kassandra è un piccola baia nascosta e immersa nel verde e nel profondo blu di un mare cristallino in cui il diving è gettonatissimo. Ci fermiamo nel piccolo centro città, fatto di piccole casette e taverne, dove ci concediamo un mega pranzo a base di insalata greca, Souvlaki di pollo e pita.

SITHONIA

Il primo giorno si conclude entrando a Sithonia, il secondo dito della penisola Calcidica.

Sithonia è una penisola selvaggia e montuosa, una terra inospitale fatta principalmente di paesini nati negli anni ’70 e ’80 che sono dei piccoli agglomerati di case in affitto in estate, con un paio di hotel e ristoranti graziosamente adagiati sul mare. Sul secondo dito si trovano spiagge bellissime, spettacolari pinete a strapiombo sul mare, punti panoramici in mezzo al nulla.

Ci fermiamo a Sarti dopo aver attraversato un grande tratto di macchia mediterranea, arriviamo in serata e pernottiamo in un appartamento praticamente sulla spiaggia (tanto da sentire il rumore del mare nelle orecchie di notte). La sera esploriamo il piccolo centro cittadino, deserto e con locali quasi totalmente chiusi; la mattina, dopo la colazione tipicamente greca a base di Galaktoboureko alla vaniglia al Caffee Patisserie Pantazis – una tappa imperdibile se si è in città – ci godiamo un po’ di mare. La spiaggia è praticamente deserta, il monte Athos fa da sfondo al panorama e l’acqua è perfetta per l’ultimo bagno estivo.

Il Monte Athos da Sarti

Ci rimettiamo in viaggio risalendo verso nord; durante il percorso passiamo per Fteroti e Nikiti fino ad arrivare a Metamorfosi, piccolissimo centro con una meravigliosa pineta a strapiombo sul mare, dove pranziamo spartanamente nella Taverna Vasilis 1985 con ottimi piatti di pesce tipici e a prezzi bassissimi. A due passi dal ristorante, uno scorcio di spiaggia incontaminata e con acqua cristallina in cui passiamo il pomeriggio a riposare e digerire.

Metamorfosi

Penutlima tappa è Olinthos, antichissima citta fondata nel V secolo a.c. e citata da TucidideLibanio e Demostene nella sua introduzione alle orazioni Olintiche. La città è oggi importante sede di scavi archeologici della Polygros che ne attestano la passata ricchezza, e che sono accessibili al pubblico. Peccato essere arrivate fuori orario di visita e quindi aver visto gli scavi solo da lontano.

SALONICCO

La nostra seconda giornata si conclude con l’arrivo a Salonicco, a cui abbiamo deciso di dedicare l’ultimo giorno prima della partenza. Già dall’entrata in città, il traffico folle, i tassisti che sfrecciano come pazzi e i grandi palazzoni di appartamenti mi fanno subito ricordare Atene. Passare in macchina per il centro città è una mission impossible: macchine parcheggiate in terza o quarta fila, indicazioni stradali un po’ confusionarie e traffico infinito. Se arrivate in macchina non addentratevici per il centro.

A Salonicco visitiamo il centro cittadino, affollato da giovani turisti ed Erasmus, passiamo per piazza Aristotele, la Torre Bianca, che dà sul lungomare fiancheggiato da caffè, le antiche strutture ottomane e le lunghe mura bizantine che culminano nella Áno Póli (Città Alta), un incantevole quartiere di vecchie case dai colori vivaci e chiesette che fanno capolino sui vicoli tortuosi e le rovine del Palazzo di Galerio, l’imperatore romano vissuto fra il III e il IV secolo.

Il quartiere del nostro hotel, giusto a 10 minuti a piedi dal pieno centro, è molto vivace e pieno di interessanti locali e infatti scegliamo di passare la serata nei vari bar del quartiere, più appartati rispetto ai locali turistici del centro e frequentati da locals.

In generale, il centro città è molto carino, unica pecca è la poca pulizia delle strade e il contrasto tra i palazzoni degli hotel a cinque stelle e gli edifici fatiscenti anche in pieno centro.

La mattina successiva, nonché nostro ultimo giorno, esploriamo il Modiano Market, il mercato alimentare coperto più grande della città, indissolubilmente legato alla vita quotidiana della città fino ad oggi. Al suo interno si può comprare carne, pesce, spezie e tanto altro e vi sono delle piccole taverne e bar tradizionali in cui potersi sedere ed assaggiare i prodotti tipici.

Modiano Market

Ultima imperdibile tappa prima di ripartire per rifornirci di baklava, spanakopita e tiropita è il forno Titania, che letteralmente svaligiamo per gola.

Il viaggio on the road

L’ideale dall’Italia è raggiungere Salonicco in aereo e da lì, affittando un’auto, con un’ora di cammino siete nel primo “dito”! L’automobile è il mezzo migliore per girare ed esplorare le spiagge della penisola in autonomia e comodità. Per il noleggio dell’auto ci siamo affidate ad una compagnia con cui ci siamo trovate bene, nonostante l’ansia della caparra ci abbia perseguitato per tutto il viaggio.

Poichè il giro comprende principalmente spiagge, questo itinerario può essere facilmente adattato a periodi più brevi o più lunghi a seconda di quanto tempo avete a disposizione. Noi siamo stati state 3 giorni e mezzo, compresi i trasferimenti e abbiamo visto 2 delle 3 dita, svariate spiagge da sogno ed infine Salonicco.

In generale è un viaggio piuttosto economico: cenare nei ristoranti del dito 1 e 2 costa tanto quanto un pranzo in un’osteria in Italia e consumando anche solo un thè freddo ai bar sulla spiaggia si possono utilizzare ombrellone lettini per tutta la giornata di mare.

In conclusione, ecco perché scegliere la penisola Calcidica come vostra prossima meta:

  1. Le spiagge e l’acqua del mare sono paradisiaci;
  2. Il costo di pernottamenti, cibo e spese varie è molto basso;
  3. Il cibo è troppo buono: tra i must da provare ci sono i Baklava, Kadaifi, Moussaka, Souvlaki e la famosissima Pita Gyros;
  4. É un viaggio che riserva sorprese ad ogni angolo e il bello è perdersi per le stradine a caccia di posti nascosti e unici;
  5. L’accoglienza dei greci è davvero calorosa e affettuosa.
  6. Ci sono gatti ovunque!