Alternative a Parigi

Quando evadere diventa un obbligo

di Patrizia Calcagno

Vi è mai capitato di sognare di abitare in una bellissima città, piena di monumenti, edifici con tetti magnifici, parchi che vi lasciano immaginare di essere lontani dal traffico e dallo smog – senza, però, esserlo davvero?
Mettiamo il caso che questo sogno si possa avverare (o meglio ancora, si sia già avverato) e che la città in questione sia Parigi.

Ebbene, tutto il brío del nuovo e il fascino costante sotto gli occhi portano, inconsapevolmente, giorno dopo giorno, a trasformare la novità in scontato, diventando quindi “abitudine”. E a volte si cercano dei posti vicino Parigi che siano un’evasione e perchè no?, una piacevole scoperta.
Cosa fare, dunque, per allietare lo spirito, facendo pace con i troppi pensieri che vanno veloci quasi come le persone che corrono verso il vagone della metro?
Una soluzione ci sarebbe. In effetti, ce ne sarebbero tante ma ve ne propongo una in particolare.

Tra i posti più belli vicino Parigi, la meta che vi suggerisco è Chantilly. È un posto magico che, sebbene abbia del verde e un castello, non ha niente a che vedere con Versailles, e non lo dico in senso negativo. Perchè?
Tanto per cominciare, le file d’ingresso sono molto scorrevoli, quasi troppo veloci. Al contrario, Versailles richiede almeno un’ora e trenta per entrare nel castello ed altrettante ore per visitare i giardini. 
Questo non scredita la meta tanto ambita e descritta nelle guide nella sezione “posti attorno Parigi”, ma se si vuole prendere del tempo per se stessi, perdendosi nella pace e nel silenzio senza sentirsi un turista, Chantilly è il posto giusto.

Chantilly
Chantilly

La verde Chantilly

Vi ho convinti abbastanza? Non resta che prendere i biglietti!
Basterà semplicemente un treno con partenza da Gare du Nord e, nel giro di venticinque minuti, vi sentirete i protagonisti di una fiaba.
Per raggiungere il castello dalla Gare Chantilly Gouvieux, bisognerà attraversare un boschetto, e a coronare la passeggiata ci sarà il canto degli uccellini.
Non è necessario catapultarsi troppo presto a Chantilly: la visita non comporta fretta e i cancelli non aprono prima delle dieci. Intanto,
nell’attesa è bello passeggiare intorno al bacino d’acqua in modo da scorgere una minima parte del bel verde che dipingerà la vostra giornata.

Il castello ha dimensioni contenute ed é scorrevole e piacevole da esplorare poco apoco. Io, personalmente, mi sono lasciata rapire dalla storia d’amore di Amore e Psyche illustrata su vetrate, supportata da didascalie (anche in italiano).
Finita la visita “storica”, inizia la parte più bella: seguire la mappa alla scoperta dei giardini, della grande cascata, del gioco dell’oca (andate a verificare di persona cosa è in effetti!), l’isola dell’amore e il ponte dei grandi uomini.
Per finire, nel biglietto è inclusa anche la visita alle scuderie e il museo del cavallo che, personalmente, ho trovato poco interessante. Mi è bastato dare un’occhiata allo sguardo dei cavalli per capire che la mia visita aveva raggiunto il termine.
Se ogni tanto la voglia di evadere da Parigi si fa forte, scegliere Chantilly è la scelta che placherà il malumore, magari anche con un bel dolce alla crema.

chantilly castello
Castello di Chantilly

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