Made in Milano

Made in Milano

Fashion, arte, design ma anche musica, cibo e eventi: Milano è la città italiana che per eccellenza riesce a racchiudere in sé una pluralità di stili e influenze internazionali che la rendono dinamica, viva e dalle mille sfaccettature.

Autumn in Milano

Prendi un weekend di Novembre soleggiato e dal clima ancora mite, aggiungici un tour della moda, galleria d’arte e una caccia ai vintage markets: Milano è particolarmente bella in questa stagione, i suoi colori autunnali sono visivamente impattanti, la città brulica di eventi, mostre e mercatini.

Tra le vetrine sfavillanti di Corso Como, Galleria Vittorio Emanuele II e via Montenapoleone, la città è in pieno fermento: i turisti francesi sono tornati in città e si dedicano al loro amato luxury shopping, mentre i locali hanno finalmente ripreso i mille eventi per cui non hanno eguali in Italia.

Ho cercato di approfittare al massimo per fare un deepdive nel cuore brulicante della moda, a caccia di negozi vintage, flea markets, gallerie, ateliers e circoli fashion. Una caccia al tesoro ricca e succosa, che mi ha permesso di vedere dal vivo le dinamiche in corso in questo mondo in continua evoluzione.

Tour tip!

Milano è vicina a Bologna eppure per me era ancora una grande sconosciuta. Ho sfruttato al massimo le tre giornate di sole – che a quanto pare sono un’eccezione per il cielo grigio dominante in città – per fare un tour della città e dei suoi punti salienti.

Dalle Colonne di San Lorenzo, alla Basilica di Sant’Ambrogio, per passare al maestoso Castello Sforzesco e finire per perdermi tra i colori pastello del meraviglioso Parco Sempione: il verde prato che risalta il giallo delle foglie cadute, il marrone e l’arancio degli alberi in autunno, tutto sullo sfondo rosaceo di un tramonto con l’Arco della Pace a fare da cornice a questa esplosione di colori.

È già sera quando raggiungo Piazza Duomo, tra le luci sfavillanti delle terrazze da aperitivo, le vetrine luccicanti delle boutique in Galleria Vittorio Emanuele: sembra di essere esattamente al centro dell’universo e di vedere tutto il mondo da lassù, proprio come la Madonnina che sovrasta la cattedrale.

Per l’aperitivo mi sposto sul lungo Darsena: è il posto giusto per vivere appieno la vita notturna della città, dove i Milanesi (e non solo) si riuniscono per stare con gli amici, bere qualcosa o mangiare nei numerosissimi locali concentrati qui attorno.

Regina del Fashion

Ma il fulcro vitale della città rimane la creatività, espressa attraverso l’architettura, il design e la moda. Milano è infatti la capitale della moda italiana, il suo polmone è rappresentato dal quadrilatero della moda, dalle sue vie centralissime in cui sono collocate le boutique più esclusive a livello non solo italiano ma soprattutto europeo.

Meritatissima tappa nel nuovo circolo Gucci in via Borgospesso: uno spazio temporaneo aperto a Palazzo Gallarati e che consiste in un susseguirsi di stanze esperienziali e sale espositive attraverso i vari capitoli della collezione Aria, disegnata da Alessandro Michele e presentata lo scorso aprile.

Circolo Gucci

Tra i miei luoghi preferiti c’è in testa Corso Como 10, uno store/bar/ristorante/galleria d’arte d’avanguardia che rappresenta un collage di entità culturali e commerciali dalla moda al design, tra musica, lifestyle, arte e fotografia. Ogni anno centinaia di mostre hanno offrono un’intensa varietà di culture e generi nei mondi della cultura contemporanea. La Galleria Carla Sozzani ha anche una propria casa editrice dedicata all’arte, alla fotografia, alla moda e a cui si affiancano un garden café e una libreria.

Un posto assolutamente da non perdere, talmente ricco di spunti artistici e stilistici che una sola passeggiata riesce a farti entrare a contatto con le ultimissime dinamiche del fashion. Il tutto in un contesto morbido, moderno, dinamico e fresco. Una ventata di novità.

Il tempio di Armani

Menzione a parte va fatta per quello che considero essere uno dei tempi più sacri del Fashion milanese: è Armani/Silos, dove ho avuto l’onore di visitare la mostra “The Way We Are”, curata personalmente da Giorgio Armani in occasione del quarantesimo anniversario di Emporio Armani, ricapitolando quattro decenni di un brand all’avanguardia e trasversale.

La mostra è infatti un vero e proprio manifesto, da vivere e da percorrere, come dice lo stesso maestro Armani:

“Un EMPORIO non ha confini, di tempo e di spazio. Un EMPORIO è un recipiente, un’enciclopedia, un algoritmo. Un EMPORIO contiene tutto, per tutti, in ogni momento. Un EMPORIO non ha schemi. EMPORIO ARMANI è tutto questo, nel segno dell’aquila. È qui, adesso, subito, oggi, in ogni modo.  È me, te, noi, voi, tutti uguali perché tutti diversi. Liberi. È concretezza e immaginazione. È EA ”.

Mescolando capi e accessori significativi con l’immaginario e l’iconografia unici creati negli anni, la storia di Milano è centrale nella mostra così come nella storia di Emporio Armani. Gli spazi del Silos sono invasi da gigantografie, perché la dimensione monumentale è da sempre la chiave della comunicazione del brand; le celle sono tappezzate da moodboard, video e abiti.

Molto significativa la suddivisione dei piani nei tre temi principali nel concetto di moda Armani: partendo dal piano terra dedicato dalla storia di Milano e dalla sensualità come tema centrale dell’underwear, si passa poi ai tre capi saldi, rispettivamente Androgino, Etnie e Stars.

Conosciuto per i suoi colori neutri e i tessuti rivisitati della tradizione maschile, Armani ama infatti la fusione di elementi rigorosi della sartoria maschile con la morbidezza di quella femminile dando vita a un abbigliamento modellato con fluidità e emblema dello stile androgino.Dall’altro lato, la forte influenza esercitata dalle culture non occidentali si ritrova negli abiti di Giorgio Armani che utilizza elementi ispirati a etnie lontane e li interpreta con il suo stile inconfondibile, tra cui l’India, Africa, Cina, Giappone, Persia, Arabia, Siria e Polinesia. Infine, un legame stretto lo unisce al mondo delle stars del cinema e dello spettacolo; dallo schermo al red carpet, divi e dive indossano gli abiti dello stilista, diventano suoi amici ed entrano a far parte del suo mondo.

Chapeau.

Armani Silos  THE WAY WE ARE  Courtesy of Giorgio Armani
Armani Silos – THE WAY WE ARE – Courtesy of Giorgio Armani

Non solo Luxury, ma anche second hand e vintage

Sostenibilità, riuso, reciclo e vintage: Milano non è solamente la frontiera del Fashion inaccessibile e di estremo lusso, ma è oggi fra le capitali di questo mercato in espansione continua, che attira sempre più con un’offerta vastissima, più accessibile e, soprattutto, ecologica.

Il centro di Milano nasconde piccoli tesori di second-hand, da Piazza Castello alle Colonne di San Lorenzo, scoprendo il suo lato meno mainstream del fashion in favore di una scelta più personale e ricercata. 

Retrograde: il nuovissimo volto di East Market

Edizione dopo edizione, East Market Milano è diventato in poco tempo un appuntamento fisso che attira un pubblico transgenerazionale e turisti stranieri di passaggio. Un punto di riferimento unico in città per pubblico ed espositori – anche privati – che provengono da tutta Italia e dall’Europa.

Lo scorso weekend era il turno di una special date per il Retrograde – una garage sale itinerante di solo abbigliamento dagli anni Cinquanta ai Duemila, organizzata in spazi industriali: non solo moda, ma tutto quanto è vintage e modernariato, per un approccio al vintage a 360°: accanto ai jeans e alle giacche di pelle, vi sono oggetti di design e di artigianato, cimeli da collezione, porcellane e oggetti per la casa. 

Il tutto nella location centrica del Tenoha, combinando quindi buona musica e cucina fusion al repertorio vintage.

A East Market “Everything old is new again“, una destinazione per gli appassionati, un luogo di incontro per ascoltare un dj set e bere una birra insieme agli amici.

Moscova District Market

Altra tappa – decisamente più lussuosa – è stata al Second Hand Luxury Market nel market di Moscova, che ospita private sales di pezzi unici e di alto lusso a più riprese.

Una scelta decisamente più selezionata, ma anche molto più costosa. Bellissima la location e il vicino bistrot dove fermarsi per un aperitivo.

La pioggia domenicale ha cancellato invece la mia ultima tappa al Remira Market, un mercatino domenicale nel bellissimo giardino interno al Tempio del Futuro Perduto: appassionati, curiosi e collezionisti potranno aggirarsi nel Giardino dove troveranno esposta ogni genere di mercanzia e oltre a fare acquisti a prezzi vantaggiosi potranno fermarsi al bar del Tempio per un birra o una fetta di torta. Ve lo consiglio per le prossime date!

Senza menzionarvi la visita al Mudec, Fondazione Prada e i mille brunch divorati durante il tragitto: ho assunto una dose di salmone e avocado da poter superare l’inverno 💚. Solo per menzionarne alcuni tra i miei preferiti:

  1. Hygge;
  2. NOWHERE Coffee Community;
  3. California Bakery.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.