I libri più venduti nel 2018…

…non sono di certo i più degni di nota dell’anno appena trascorso. Se Elena Ferrante domina la classifica grazie alla serie tv L’amica geniale di recente sugli schermi, non è particolarmente confortante vedere la biografia di Francesco Totti tra i best seller. Da sempre, a vendere di più non è la buona qualità (senza offesa per Nicholas Sparks).

Concentriamoci su quali libri sono stati premiati in questo 2018. Il Nobel per la letteratura quest’anno non è stato assegnato, a causa di un (patetico) scandalo sessuale. Era ciò di cui il mondo letterario aveva bisogno? Non direi.

  • Il premio Strega 2018 è andato a Helena Janeczek con La ragazza con la Leica (Guanda Editore), che ha spopolato. La storia di Gerda Taro, compagna di Robert Capa, è quella della prima fotoreporter caduta in guerra, nel 1937 in Spagna. Una biografia particolare che ha fatto vincere alla Janeczek anche il premio Bagutta. Ecco perchè sicuramente è da annoverare anche tra i libri più venduti e discussi di questo 2018.
La ragazza con la leica
La ragazza con la leica
  • A vincere il premio Campiello 2018 è Rosella Postorino con Le assaggiatrici, la storia di Rosa Sauer e delle donne incaricate di cucinare per Hitler.
    “Ho deciso di scrivere un romanzo d’invenzione ispirato alla vicenda di Margot Wölk ” , ha dichiarato l’autrice in un’intervista “non soltanto perché era un aspetto della storia del nazismo totalmente inedito, ma soprattutto perché racchiudeva temi da sempre centrali nella mia scrittura: l’ambiguità delle pulsioni umane, il confine sottile tra vittima e colpevole, la coercizione, gli effetti delle organizzazioni totalitarie (dalla mafia al carcere al nazismo) sulla vita (privata) delle persone”.
  • Il Pulitzer 2018 per la narrativa fiction va a Andrew Sean Greer per il romanzo Less, che viaggia sulla leggerezza e l’ironia, mentre il Goncourt è stata assegnato a Nicolas Mathieu per Leurs enfants après eux.
  • Il premio Andersen per il miglior libro fatto ad arte va a Colorama – il mio campionario cromatico, edito da Ippocampo Edizioni. Come libro a fumetti ha vinto La guerra di Catherine di Julia Billet, mentre come miglior libro oltre i 15 anni L’isola del muto di Guido Sgardoli e oltre i 12 anni Lost & Found di Brigit Young.

Passando a una classifica più personale, sono pochi i romanzi usciti nel 2018 che ho letto. Perchè? Semplicemente perchè preferisco le più comode edizioni economiche, anche se non manco di citare Isola della mia sempre più amata casa editrice Iperborea.

Mi ha colpito come un fulmine la maestria di David Foster Wallace, mentre mi ha terribilmente deluso la bolla esplosa attorno a Maestoso è l’abbandono di Sara Gamberini, edito da Hacca Edizioni. Buona opera di marketing, scarso il contenuto.

Ho intanto riscoperto Lauren Groff e amato immensamente David Grossman con A un cerbiatto assomiglia il mio amore. Ho ingoiato a fatica Paul Auster col suo 4 3 2 1, intanto.
Ho lasciato da parte Kent Haruf che aveva dominato la fine del mio 2017 in favore di Hannah Arendt, che devo necessariamente continuamente a leggere. Ho apprezzato Sapiens: da animali a dèi. Breve storia dell’umanità di Yuval Noah Harari, tanto che vorrei regalarlo a chiunque.

Quindi, dei libri più venduti del 2018 cosa ne facciamo?