L’estate dei segreti perduti di Emily Lockhart

Young Adult vincitore del premio Goodreads che purtroppo però non sfrutta a pieno le proprie potenzialità.

SINOSSI: “Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive su una piccola isola privata al largo delle coste del Massachusetts. I Sinclair sono belli, ricchi, spensierati. E Cady, l’erede di tutta la fortuna e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l’estate in cui la giovane Sinclair compie sedici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa nulla. Finché, due anni dopo, torna sull’isola e scopre che niente è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai.”

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Le lodi tessute a questo romanzo non sono da me condivise. Per essere uno young adult non è male, ma l’autrice non riesce a tenere alta la suspence. È tutto fin troppo confuso, non ci sono indizi che permettono al lettore di interrogarsi sull’accaduto. Sappiamo solo che c’è un mistero ma non abbiamo abbastanza elementi neanche per fare un’ipotesi, e questo costrutto purtroppo rende anche il finale meno efficace.

La scoperta della verità ti lascia stupito, certo, ma non perchè ti aspettavi qualcosa di diverso: semplicemente non sapevi proprio cosa fosse successo e vieni a scoprirlo. Il finale poi è tragico, ma neanche ben approfondito. Troppo superficiale la conclusione.

La storia di per sè non è male, ci sono dei bei presupposti: un’isola dove passare le vacanze estive, il primo amore, la ricchezza dei “grandi” che si oppone alla moralità dei quattro ragazzi protagonisti, I Bugiardi. Ma essi non sono descritti bene, sono poco analizzati e non ci viene da affezionarci a loro: dunque è naturale che anche l’effetto finale sia attutito. Sarebbe stato più gradito un maggiore spessore psicologico su tutti i personaggi della vicenda, fatta eccezione per Gat che è quello a cui teniamo di più, in quanto meglio caratterizzato.

La vita è meravigliosa quel giorno. Noi quattro Bugiardi, uniti come siamo sempre stati. Come lo saremo sempre. Non importa se andremo all’università, se diventeremo grandi, se ciascuno di noi si farà una vita per conto proprio, se io e Gat staremo insieme o no.

Ovunque andremo, ci ritroveremo per sempre sul tetto di Cuddledown House a guardare il mare.Questa è la nostra isola. In un certo senso, qui resteremo giovani per sempre.

Rileggendolo, una volta scoperta la vicenda, ha un altro valore perchè si aggiunge la tristezza e la drammaticità a eventi comuni che prima eravamo incapaci di comprendere, non per colpa nostra ma per la struttura voluta dalla Lockhart. Nonostante questo la lettura è scorrevole grazie a un tipo di scrittura interessante.

Consigliato agli amanti del mistery, ma aspettatevi qualche delusione.

 

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