La forma dell’acqua, 2017

Incapace di percepire la forma di Te, ti trovo tutto intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi del tuo amore, umilia il mio cuore, perché tu sei ovunque.

Da vedere perché.

Una favola surreale, il racconto di un amore impossibile tra due creature che deficitano di un ponte con il resto del mondo. Eppure si trovano, lei senza voce e lui non umano.

Dall’inizio alla fine il film di Del Toro, vincitore dell’Oscar 2018, ci trascina con sé in un’ambientazione a tratti magica. Il filo conduttore è quella goccia d’acqua sul finestrino che diventa pioggia e poi fiume. Una simmetria perfetta di non detto, eroi quotidiani che provano a fare ciò che è giusto: salvaguardare il diverso.

Sono Marianna, scrivo cose, a caso?, per caso. Sono una (s)content creator, ho paura delle balene, ho sempre nostalgia di Parigi e mi diverto immaginando nomi da dare a un cane che ancora non ho. Ogni tanto soffro di logorrea, non ho tempo di scrivere ma mi narro storie nella testa. Vivo con personaggi che non esistono, ma non sono pazza, non troppo, giuro.
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