Due giorni a Porto, città dal fascino decadente

di Sara Fedeli

Porto è una città piena di fascino misterioso. Questa è stata la prima impressione che ho avuto non appena averci messo piede.

Porto è una città che incarna pienamente la saudade portoghese, una città malinconica ma allo stesso tempo piena di vita e allegria. La città vive in equilibrio costante tra tradizione e modernità. Due giorni a Porto non sono tantissimi, ma sono sufficienti per farsi un’idea della città e per scoprirne il fascino.

Cosa fare a Porto?

Avendo solamente 48 ore a disposizione, questo è l’itinerario che ho scelto di seguire per godere al meglio della città e conoscerne i posti più interessanti.

Arrivo in tardo pomeriggio in ostello, situato in pieno centro proprio dietro Rua Santa Catarina, una delle principali arterie commerciale della città. Approfitto subito per fare una passeggiata per questa via piena di negozi e che ospita il famosissimo Caffè Majestic, un elegante caffè degli anni Venti in pieno stile Art Nouveau e la Capela das Almas, una piccola chiesa decorata con i tipici azulejos, piastrelle bianche e azzurre che definiscono decisamente lo stile di tutta la città.

Azulejos della Capela das Almas

Scendo per dei vicoletti fino ad arrivare a Praça da Liberdade, la piazza centrale e più importante di Porto, in cui sovrasta l’edificio del Comune di Porto e la statua del re Pietro IV e circondata da maestosi edifici stile liberty in marmo e granito.

Ne approfitto per cenare con un tipico tostadinho nell’atmosfera della piazza illuminata.

La mattina successiva inizia con una colazione super calorica a base di Pastéis de Nata, che mi da abbastanza energie per girare tutta la città. Parto dalla stazione ferroviaria di São Bento, uno dei grandi tesori della città. La sua hall, decorata con più di 20.000 azulejos, che illustrano la storia del Portogallo, è uno spettacolo di colori, sfumature e contrasti di luce e ombre.

Da lì proseguo in salita fino alla Muralha Primitiva e alla cattedrale Sé do Porto, che offre uno scorcio incantevole sui tetti della centro storico, per poi scendere verso il quartiere Ribeira attraverso una fitta rete di vicoletti con vista sul fiume Duero.

Stazione di São Bento
Vista dalla cattedrale Sé do Porto

Una tappa imperdibile?

Il quartiere Ribeira è senza dubbio il più pittoresco di Porto. Le sue colorate e decorate facciate ti rapiscono, sia quelle che si riflettono nel Duero che quelle che fanno parte del labirinto di strade che lo formano. Il quartiere è fatto di edifici dagli sfavillanti color pastello, pareti decorate da azulejos, balconi in ferro battuto e biancheria stesa ad asciugare. Alle spalle della via principale, si dirama una serie infinita di stretti vicoli dai passaggi acciottolati che salgono verso la parte alta della città, offrendo piccoli e tipici ristoranti, botteghe di artigianato e momenti autentici di vita quotidiana. Il quartiere è pieno di vita e si popola soprattutto di sera, dove ci si può fermare in uno dei mille bar o cantine in riva al fiume per assaggiare un ottimo bacalhau e sorseggiare un bicchiere di Porto.

Il lungofiume regala un’immagine complessiva del cuore della città e ne racchiude gli elementi essenziali: la tipicità degli edifici medievali, i colori pittoreschi delle casette ammassate le une alle altre e la freschezza del vento e della luce del sole che riflette sul Duero.

Riberia
Vicoli del quartiere Ribeira

L’itinerario prosegue rientrando verso il centro storico, passando per i monumenti principali quali il Palacio da Bolsa, la Torre dos Clérigos, continuando poi per Rua das Carmelitas, sede della famosa Livreria Lello, per finire in Rua da Galeria de Paris, piena di mercatini dell’usato e dallo stile vintage, che di sera si trasforma in uno dei fulcri della movida della città.

Mi fermo a pranzo in Galeria de Paris, un posto davvero autentico: un locale stracolmo di vecchi oggetti, una miriade di oggetti di antiquariato assiepati negli immensi scaffali. Il locale era in origine un magazzino dove si vendevano tessuti. I banchi in cui i prodotti venivano mostrati ai clienti ora vengono utilizzati per servire il cibo e gli scaffali dietro di essi sono ora pieni di vecchi oggetti come giocattoli, barattoli, orologi, radio e quant’altro. L’offerta gastronomica comprende piatti tradizionali e petiscos, la versione portoghese delle tapas, e un ricco buffet, il tutto a prezzi davvero economici. 

Dopo un pasto rifocillante, l’itinerario si sposta all’altro lato del fiume. Attraversando il Ponte Dom Luis I, il ponte principale che attraversa il cuore della città, si passa infatti dal quartiere Ribeira alla città di Vila Nova de Gaia, sull’altra sponda del fiume Duero, dove sorgono le cantine del famoso vino, il Porto.

A Vila Nova mi fermo al Jardim do Morro, un bellissimo parco situato in cima alla città in cui c’è un evento all’aperto di musica dal vivo e cibo da tutto il mondo. Perfetto per stendersi sull’erba con un bicchiere di birra fresca a prendere il sole: di fronte la vista pittoresca di Porto che pullula di turisti e di traghetti che attraversano incessantemente il Duero.

La mia breve visita della città termina il giorno successivo a Mathosinhos, il litorale più grande, ed è strategicamente collegata al centro di Porto. La spiaggia offre un’ampia distesa di sabbia dorata e onde su cui è possibile fare surf, e per raggiungere il centro della città ci vogliono solo 15 minuti di metro.

L’essere molto vicino al porto influisce sulla qualità dell’acqua, che non è a livelli di bandiera blu, ma non è neanche inaccettabile per non poter fare una nuotata. Praia de Matosinhos è una spiaggia molto grande e comoda da raggiungere ed è ottima per trascorrere un giorno di relax.

Vista dal parco Jardim do Morro
Café Galeria de Paris

Porto in a nutshell

Sicuramente quello che mi ha più colpito della città è stato il suo fascino decadente e austero, dalle strade che fanno su e giù, dalle viuzze tortuose, dalle porticine e degli edifici fatiscenti, dagli azulejos onnipresenti.

La consiglio come meta perfetta per chi vuole godersi una città piena di storia, ricca nel patrimonio architettonico ma allo stesso tempo piena di vita e divertimenti. La città è piccola e raccolta, per cui girare ed esplorare è piuttosto semplice e non è necessario l’uso di mezzi pubblici per spostarsi. Perfetta pertanto come meta da turismo culturale, perchè racchiude in sé un patrimonio architettonico unico: Porto è una delle città più antiche del Portogallo e ospita importanti siti patrimonio dell’UNESCO. Allo stesso tempo è perfetta per il turismo enogastronomico, vista la grande ricchezza culinaria, oltre ad essere la culla di importanti cantine dei vini più famosi al mondo. Ultimo ma non meno importante, Porto è anche una città che permette di concerdersi una pausa di relax e svago con il lungofiume, le spiagge e la frenetica vita notturna.

Detto ciò, non potete lasciare Porto senza aver provato almeno uno di questi mitici piatti e vini della tradizione portoghese:

  • Bacalhau á lagareiro
  • Pastéis de bacalhau fritti
  • Pastéis de nata
  • La mitica Francesinha 
  • Il Porto
  • La Ginjinha, squisito liquore alla ciliegia

Enjoy it!

Pastéis de nata
Mi chiamo Sara, anima metà marchigiana e metà abruzzese, trapiantata a Bologna. Sono girovaga di professione, amo infinitamente il mare e ho una dipendenza da dolci. Scrivo di ciò che più mi dà motivazione nella vita, il viaggio in tutte le sue forme e interpretazioni. Ho iniziato a scrivere per gioco e grazie alla motivazione della creatrice di questa pagina, e si è rivelata una passione nascosta in un angolino da chissà quanto.
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