cammino di santiago

Come prepararsi al cammino di Santiago

Dopo avervi raccontato del mio Cammino estivo per i boschi della Galizia fino a Santiago de Compostela, è il momento di svelare alcuni consigli pratici su come prepararsi ad affrontare un viaggio con zaino in spalla e lo stretto necessario ed indispensabile.

Da dove partire? Devo ammettere che la fase pre-partenza è stata per me più stressante di quello che poi si è rivelato essere (anzi tutto il contrario) il cammino. Per chi, come me, non è pratico di trekking o non ha seguito la saggia scuola degli scout da bambino, approcciarsi per la prima volta al viaggio nella natura e in movimento non è per nulla scontato.

Per questo motivo, ho iniziato a raggruppare mucchi e mucchi di informazioni da internet, gruppi dedicati al Cammino, forum, blog personali e guide cartacee già mesi prima della partenza. Devo ammettere di essere diventata una vera e propria savy per tutto ciò che riguarda l’attrezzatura, lo zaino, la preparazione fisica necessaria ad affrontare il temuto Cammino. La solita ansia e impazienza che mi ha portato ad informarmi sui minimi dettagli e sui segreti dei più esperti.

Una guida che è stata di preziosissimo aiuto sia per la preparazione che per la pianificazione di tappe, soste e percorsi da scegliere è stata la guida di Terre di Mezzo A Santiago lungo il cammino portoghese, che consiglio di portarsi dietro durante il viaggio, in quanto contiene utilissime indicazioni anche su come affrontare piccoli imprevisti e/o cambi di programma.

PREPARAZIONE FISICA: NECESSARIA O NO?

Tutti possono percorrere il Cammino. L’allenamento fisico è comunque secondario a quello spirituale. La preparazione fisica è a discrezione del pellegrino, in base anche al tipo di percorso che si sceglie e alla lunghezza delle tappe. Di solito, è consigliato iniziare ad allenarsi almeno due / tre mesi prima, camminando spesso e misurando la propria media oraria. In genere, il pellegrino porta una media di 4KM/h.

La mia preparazione fisica? Ero partita con le migliori intenzioni del mondo e avevo pianificato di allenarmi a camminare a cadenza costante e aumentando gradualmente la lunghezza del percorso nei tre mesi anteriori alla partenza..ma la realtà dei fatti è stata ben diversa: avrò fatto al massimo qualche salita a San Luca (per un totale di 6 Km, dalla porta 🙂 ) e qualche passeggiata nel weekend.

E’ molto importante, però,allenarsi con le scarpe che si ha intenzione di portare al Cammino, e quindi non partire assolutamente con scarpe nuove.

I MUST HAVE: ZAINO E SCARPE

La decisione più difficile da prendere è quella della scelta dei due elementi indispensabili e fondamentali durante il Cammino: lo zaino e le scarpe.

I dilemmi sono tanti: quanto grande deve essere lo zaino? Impermeabile o no? Tasche esterne sì o no? e le scarpe, stivaletto o basse? Impermeabili o no? Un numero più grande o no? Insomma, potrei stare qui per ore ad elencare le mille domande che tutti i pellegrini si pongono di fronte a questa scelta.

Nel mio caso, mi sono basata sui consigli e review di pellegrini espertissimi, che avevano già fatto più e diversi cammini e avevano già provato diversi tipi sia di scarpe che di zaini. Sono andata quindi a colpo sicuro nella scelta e non me ne sono dovuta pentire: per le scarpe ho scelto le MH500 Donna Quechua by Decathlon, comodissime e leggere, che ho utilizzato un paio di volte prima di fare il cammino. Risultato: zero vesciche, ferite o tendiniti. Consigliatissime.

La scelta dello zaino per il Cammino è fondamentale, perché lo zaino sarà la vostra casa e il vostro compagno di viaggio. Dovrà essere sufficientemente capiente da contenere tutto il necessario ma anche abbastanza comodo per non farvi rimpiangere di essere partiti già dopo poche ore di cammino.

Premesso che non esiste lo zaino migliore in assoluto per andare a Santiago, semplicemente lo zaino migliore è il migliore per quello specifico pellegrino. Ognuno ha infatti una certa conformazione fisica che renderà più comodo un certo modello piuttosto che un altro.

Per lo zaino ho scelto, sempre grazie ai consigli di saggi pellegrini, il MH100 40L Quechua di Decathlon: ho scelto un 40l in base al mio peso corporeo ed altezza, ma anche alla durata del mio cammino. Nonostante i primi giorni di viaggio sentissi il peso dello zaino come qualcosa di insopportabile, dopo un po’ il mio corpo si è abituato e ho camminato senza nemmeno pensare di avere uno zaino da trainare.

I 10 CONSIGLI INDISPENSABILI

Ma cosa è indispensabile sapere prima di partire?

Ecco in breve i 10 consigli pratici che ritengo essere di grande aiuto per tutti i futuri pellegrini:

  1. NON risparmiate assolutamente su SCARPE e ZAINO
  2. Portate sempre un poncho, vi salverà la vita visto che in Galizia è impossibile non beccare la pioggia!
  3. Tutto ciò che ritenete utile o probabilmente utile, non lo portate! Vi renderete conto che, oltre allo stretto necessario, tutto il resto è superfluo.
  4. Se avete il sonno leggero vi consiglio vivamente di portare i tappi per le orecchie: dormire in camerate da 50 persone di tutte le età non è da sottovalutare.
  5. Occhio alle cimici! purtroppo non è solo un mito che gli albegue siano spessi infestati da cimici da letto, per cui prima della partenza vi consiglio di spruzzare anticimici su zaino, scarpe e sacco a pelo. Nel mio caso non ho avuto alcun problema di cimici in tutti gli albergue in cui ho pernottato, ma l’incubo di averle portate fino in Italia mi ha perseguitato per settimane.
  6. Bastoncini per camminare: non sono tra le cose necessarie di cui attrezzarsi per il cammino e danno problemi al momento dell’imbarco (motivo per cui meglio comprarli direttamente in Spagna) . Per una serie di eventi fortuiti, due gentilissimi italiani incontrati a Porto mi hanno regalato i loro bastoni prima di ripartire, e si sono rivelati utilissimi e di grande aiuto per affrontare le salite e le discese più ripide; sono stati i miei più fedeli compagni di viaggio e vi consiglio di prenderne un paio economico da utilizzare e ahimè buttare o cedere prima di ripartire. Nel mio caso ho deciso di cederli ai miei due compagni che avrebbero proseguito il loro cammino fino a Finisterre, e al momento sono conservati da qualche parte in Andalusía;
  7. Non prenotate ostelli privati se volete vivere la vera esperienza da pellegrino: pernottare negli albergues municipales è economico, suggestivo (le location sono ex monasteri o conventi romani), oltre ad avere la possibilità di conoscere moltissima gente e sentirsi parte di una vera famiglia. Attenzione! Se volete alloggiare nei municipali, però, dovrete iniziare a camminare molto presto la mattina ed arrivare il prima possibile alla tappa successiva; infatti la prenotazione non è possibile e i posti sono limitati, oltre al fatto che se camminate nel periodo estivo è affollatissimo! Unica eccezione è Santiago, dove vi consiglio di prenotare un privato già settimane prima della partenza, altrimenti finirete probabilmente a dormire in stazione.
  8. Ma i soldi? Non temete perché sia il Portogallo che la Galizia sono molto economici, sia per gli ostelli che per il cibo. Il cammino è un viaggio economico.
  9. Non vi perderete: il cammino è sempre segnalato da frecce gialle e conchas (conchiglie) anche nei tratti più sperduti.
  10. Non correte durante il percorso per la fretta di arrivare: godetevi il paesaggio.

Spero di esservi stata utile, ¡Buen Camino e Ultreya!

Mi chiamo Sara, anima metà marchigiana e metà abruzzese, trapiantata a Bologna. Sono girovaga di professione, amo infinitamente il mare e ho una dipendenza da dolci. Scrivo di ciò che più mi dà motivazione nella vita, il viaggio in tutte le sue forme e interpretazioni. Ho iniziato a scrivere per gioco e grazie alla motivazione della creatrice di questa pagina, e si è rivelata una passione nascosta in un angolino da chissà quanto.
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