City of ghosts, il documentario sulla Siria
City of ghosts, il documentario sulla Siria

City of ghosts, il documentario sulla Siria

Raqqa Is Being Slaughtered Silently vuol dire Raqqa viene distrutta silenziosamente. E non è una metafora.

Raqqa si trova in Siria e ci viene raccontata da attivisti e reporter che hanno documentato cosa è accaduto in città con l’arrivo dello Stato islamico. Nessuno di loro era nato come giornalista, eppure tramite filmati (molto forti), articoli e social network hanno lottato contro l’ISIS non soltanto rischiando la vita – molti di loro l’hanno tragicamente persa – ma guardando morire i propri cari, torturati e uccisi a causa dell’attività giornalistica. L’ISIS ne mandava poi i video, così che ne fossero spettatori. Alcuni membri del movimento, emigrati in Turchia o in Germania, erano costantemente minacciati di morte, e la solitudine di questi coraggiosi lottatori è a dir poco assordante.

Il movimento (RBSS) ha messo in luce le atrocità compiute dall’ISIS nei termini di una vera e propria lotta disperata, con una popolazione invasa e inerme e la violenza a fare da padrona. City of ghosts (qui il trailer) è il titolo scelto, e non a caso, di questo documentario: tutti i protagonisti sono spettrali, tanto da far stringere il cuore. Sono esseri svuotati, dilaniati dal dolore, che però non hanno mai smesso, mai, di diffondere informazioni, perché il mondo venisse a conoscenza di cosa stava accadendo in Siria. Che dispiacere non poter esprimere in parole l’importanza delle azioni di questi uomini, non ne sono capace.

Guardarlo non è una scelta, è un sacrosanto obbligo morale.

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