Amami quando

di Umberto Salvato

Ho una premessa da fare a chiunque si accingerà a leggere ciò che sto per scrivere: non ci sarà nulla di coerente, mi avvalgo della facoltà opposta. Sarà un flusso, come una lunga lettera ad un amico caro. Però, questa volta, sei tu, caro Amore, il destinatario. Non ho risposte, solo dubbi e domande.

Amore, chissà dove risiedi? Ovunque tu sia, sei come l’acqua per gli elefanti… Indispensabile.
Partirò col citare il mio adorato Ivano Fossati che nei primi versi della “Costruzione di un amore” racchiude molte cose che penso: «La costruzione di un amore spezza le vene delle mani, mescola il sangue col sudore se te ne rimane.» Quanto è difficile costruire un Amore? Quanta dedizione, impegno ci vogliono per far sì che questo “Castello in riva al mare” non si sgretoli? È tutto così difficile o c’è qualcosa che ci sfugge?

Ripenso a mio nonno, alle sue parole. Diceva che tu, amore, non sei difficile… Sei complesso. Che sei come una malattia. Sei come la febbre, la bronchite. Una folata di vento, entrata dalla finestra socchiusa, e sei fregato. Non c’è niente di sensato, sei un attimo. Non sei niente di voluto, sei un attimo. Non c’è impegno, sei un attimo.

Così diceva, il nonno. Una mattina mi svegliai e con grande curiosità andai a parlargli, gli chiesi se amasse la nonna. Mi spiegò che non sapeva dirmi in parole semplici cosa fosse l’amore, che sapeva, però, che tutte le volte che rincasava trovava sempre la mano della nonna, puntuale, ad aspettarlo fuori dalla finestra. Questo perché lei sapeva che lui avrebbe voluto dare un pizzico di pane al nostro cane.

La nonna lo sapeva prima che il nonno lo dicesse, e la sua mano era lì.

Voleva farmi capire, in parole semplici, che amare significa esaudire i desideri dell’altro prima ancora che l’altro ti chieda. Addirittura, prima che l’altro lo pensi.
Qual’è il segreto dello stare insieme? Quanto è difficile credere in un “Per sempre”? Quanto è difficile resistere al cambiamento?

Amore che brucia

Io credo in un amore che può essere più cose, che può durare bruciando.
Da quanto riesca a ricordare, ci ho sempre creduto. Credo solo nell’amore, nient’altro che l’amore. Credo nel grande amore: quello che ti sovrasta, quello che è fuori controllo e sopra tutto il resto.
Ma perché ci credo? Tutti quelli che conosco pensano che io abbia un’idea fiabesca dell’amore. Eppure… Anche se sto ancora cercando di guarire, penso di crederci ancora ed è una cosa buona. Credo ancora nella magia, nell’amore della vita. Penso che l’amore sia ciò per cui tutti noi siamo qui! Solo per l’amore e nessun’altra ragione!

Che cosa significa amami? E amore? Quello che so è che l’amore è quella cosa bellissima che non riusciamo a controllare, non abbiamo potere su di esso. Non sappiamo da dove viene ne quando ci colpirà, ed è questo il bello.
Quindi penso bisogni  aspettare, sperare di trovare la magia, quella che guarisce ciò che si è rotto e che mette le ali.
Conosco un paio di coppie che funzionano. Ma funzionano sul serio, nel senso che vedi due persone felici, che condividono tutto, dalle preoccupazioni per il conto in banca al tovagliolo a tavola, pur mantenendo le rispettive identità, amicizie, passioni. Sono persone che vedi felici anche quando l’altro non c’è, perché sono risolte e piene anche nei giorni d’assenza. Persone che si amano e che ridono molto, che vivono una vita insieme continuando a tifare l’uno per la vita dell’altro. Che non si sentono monche se l’altro non c’è, ma con un braccio in più se l’altro c’è. Io la felicità l’ho vista lì. Il resto, ossessione, ansie, struggimenti, sono robe che hanno a che fare con l’affanno. E l’amore felice non s’affanna. L’amore felice respira lentamente, a pieni polmoni. Avrei dovuto capirlo, quando mi credevo felice col fiato corto.
Ho diritto di credere alle favole, l’ho promesso da bambino alle lacrime di mia madre, e da grande ad una vecchia fotografia che mi ritraeva da bambino. La promessa è sempre quella e io le promesse le mantengo.
Forse, il problema di oggi non è che non ci si ama ma che ci si ama male.

In questi tempi così invadenti, in questi giorni così violenti… Vi imploro di amarvi. La vita è troppo breve.

Esperimento: che significa amami

Ho fatto un esperimento, ho chiesto a chiunque incontrarsi di concludere questa frase.

Ecco il risultato:

AMAMI…

Amami quando hai tempo
Amami anche quando non hai tempo
Amami se hai coraggio
Amami se vuoi giocare
Amami tutte quelle volte che c’è avanti a te qualcuno migliore di me
Amami quando é freddo fuori
Amami quando hai dubbi
Amami quando sono in ritardo
Amami quando faccio la cacca
Amami quando dovrai insegnarmi ad amare
Amami quando non sono in me
Amami quando il silenzio è più forte di me
Amami quando non lo so
Amami quando puzzo
Amami quando lo dice il tuo cuore
Amami quando non ci sono
Amami quando frano
Amami quando piove
Amami quando ti senti sola
Amami quando dormi
Amami quando davanti a te c’é qualcuno che tu credi sia meglio di te stesso
Amami quando al mattino faccio il caffè
Amami quando mi sveglio la mattina
Amami quando sono sola
Amami quando sono in bagno
Amami quando sono stanco
Amami quando ne hai bisogno
Amami quando puoi
Amami quando perdo
Amami quando sempre
Amami quando vuoi
Amami quando sei libero
Amami quando sarai pronta
Amami quando sei sicuro
Amami quando non sono presente a me stesso
Amami quando non sai come sarà
Amami quando ho il ciclo
Amami quando vedi Gesù
Amami quando mi conoscerai
Amami quando stai bene
Amami quando il profumo buono finisce
Amami quando canto
Amami quando intoni
Amami quando piango
Amami quando sono incazzata nera come una bestia
Amami anche quando non sorrido
Amami quando dormo
Amami quando polemizzo
Amami quando taccio

E quindi, cosa significa amami?

amore e campi

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