Cedri e Balene dell’Atlante di Amale Samie

Cedri e Balene dell’Atlante di Amale Samie

Barbés Editore, collana Intersections, ci ha regalato il primo romanzo di Amale Samie, scrittore e giornalista marocchino, morto l’anno scorso (2018). Conosciuto praticamente solo in Francia, veniva soprannominato “TONTON”. Amante della musica e attivista, era uno scrittore di lingua francese che non ha mancato di fare importanti riflessioni sul colonialismo e i suoi effetti.

Cedri e Balene dell’Atlante, in effetti, inizia con uno scontro tra il protagonista, intellettualoide idealista, e sua moglie Edith, francese borghese trasferitasi per amore in Marocco. Amale Samie la chiama “la straniera”, la francese, non mancando di arguire sul modo di fare ottuso e perbenista, nonchè finto femminista, della moglie. “Vedete come sono democratica, vi permetto di non pensare proprio come me“, immagina che pensi Edith. La critica in modo duro, e lo scontro tra i due (non più) innamorati è probabilmente la parte più interessante dell’intero e breve romanzo.

La trama pensata da Amale Samie è lineare, a tratti la sua scrittura è arguta – ma solo a tratti, perchè la storia si fa dimenticare e procede senza originalità alcuna. L’alcol sfrenato e le serate di baldoria di uno scrittore squattrinato: sposato da anni (a soli trent’anni), perde la testa per una giovane e ribelle marocchina. Altro? Poco o niente, se non riflessioni (a volte forzate).

La copertina non fa il libro? Vero, perchè le copertine di Barbés Editore sono tutte veramente accattivanti. Dovreste sapere (io non sapevo) che questa casa editrice è la predecessora (sì, è una parola rara che però utilizzo per dare giustizia al femminile) di Clichy Edizioni. Questo vi farà intuire, data la data (gioco di parole) di pubblicazione, che la mia copia di Cedri e Balene dell’Atlante è stata acquistata in una bancarella alla Fiera del Libro di Bologna, lì nei pressi della stazione.

Se è vero che vi si possono scovare davvero dei gran tesori a prezzi più che modici irrisori, escluderei Amale Samie dalle mie prossime letture di narrativa.

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