Un giorno di David Nichols

Un libro leggero, d’amore ma non troppo, nessuna sdolcinatezza e tanta ironia attraverso vent’anni di vita dei due protagonisti.

Il romanzo di Nichols è godibile grazie alla sua struttura inusuale: ogni capitolo rappresenta un giorno (lo stesso) di ogni anno della vita dei due protagonisti. Questo lo rende non lineare e meno noioso, in quanto ogni volta scopriamo come sono cambiate le loro vite in quel lasso di tempo e mettiamo a fuoco un solo giorno con esattezza. Inoltre Un giorno è scritto in terza persona in modo da seguire i pensieri sia di lei, Emma, che di lui, Dexter. I personaggi sono caratterizzati veramente molto bene: hanno una personalità ben delineata e agiscono coerentemente con essa. Lui in particolare, nettamente più immaturo, farà un percorso di crescita lungo tutto il romanzo.

La scrittura, grazie ai dialoghi e all’ironia che a volte è davvero brillante, non annoia. Non stilisticamente eccelsa, ma funzionale per una lettura leggera che poi alla fine lascia anche l’amaro in bocca.

Una riflessione dietro di essa: vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, non tardare a trovarsi e soprattutto è importante cercarsi. A volte perdiamo delle occasioni perché spaventati, insicuri, e soprattutto perché giovani. La storia di Nichols infatti è anche la descrizione del percorso dei protagonisti dal giorno della laurea, in cui tutto sembra possibile, al giorno in cui non siamo più così giovani e dunque abbiamo diverse esigenze e facciamo i conti con quelli che siamo stati. Dunque, con le nostre scelte.

L’idea dietro il romanzo Un giorno di Nichols anche dire che non bisogna mai arrendersi perché si può sempre ricominciare, se facciamo le scelte in base a ciò che sembra essere giusto: in questo caso non i soldi nè la fama.

Per gli interessati, il film è ben più famoso del libro! Clicca qui per il trailer