Red Hot Chili Peppers, annunciato il concerto del secolo

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L’annuncio è di pochi giorni fa e la locandina parla da sé. I Peppers, la mitica rock band californiana in attività da ormai oltre trent’anni, che ci ha regalato brani cult conosciuti da chiunque fosse vivo dagli anni ’90 in poi, si (e ci) regalano un’esibizione live in una location mozzafiato: le Piramidi di Giza.

Certo, forse qualcuno potrà obiettare inneggiando alla blasfemia, ricordandoci che siti storico-archeologici di tale calibro hanno ben poco da condividere con uno sciocco concerto dei Red Hot. Eppure, pensando all’atmosfera del luogo, non si può non immaginare un’esperienza unica, in un posto sorprendentemente suggestivo.

Inoltre, quest’evento segna la definitiva maturità raggiunta da Kiedis, Flea e compagni. Poche, anzi pochissime, sono state le band ad aver avuto l’occasione di suonare su un palcoscenico della portata delle Piramidi di Giza, come i Pink Floyd sulle acque lagunari di Venezia nell’89, David Gilmour tra le rovine di Pompei pochi anni fa. Dunque, un attestato che indica con licenza che i Red Hot Chili Peppers sono tra le leggende del rock.

E intanto, qualcuno tra i fan più accaniti, e non solo, ancora attende un insperato ritorno dell’iconico chitarrista John Frusciante, dei suoi solo e delle sue voci in falsetto durante i ritornelli… che questa sia la giusta cornice per un evento tanto atteso? Una delle ultime foto dell’attuale chitarrista Josh Klinghoffer, amico di Frusciante, col quale ha anche collaborato in diversi progetti (vedi Ataxia, tra gli altri, e il disco “A Sphere In The Hearth Of Silence”) prima di entrare nella band nel 2010, lo ritrae con il volto in ombra. Potrebbe essere un segnale?

In realtà ne dubitiamo, durante le sue apparizioni Josh è sempre apparso piuttosto timido, per cui l’effetto creatosi nella foto potrebbe semplicemente confermare quanto già risaputo dai fans, ma la speranza, si sa…

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