Una sinossi accattivante ma più convincente del contenuto per il romanzo dell’autore iraniano. SINOSSI: Nell’Iran della fine degli anni ’70, preso tra gli ultimi splendori della corte dello Scià e l’imminente ritorno di Khomeini, due ragazzi, l’ebreo Elias e la musulmana Simin, scoprono di amarsi e, tra una manifestazione di piazza e una lettura di…Continua a leggere “Viene a trovarmi Simone Signoret di Bijan Zarmandili”

Si torna a uno young adult il cui tema affrontato, sin dalle prime pagine, è il suicidio. SINOSSI: “Mi rincresce informarvi che mi sono tolta la vita. Era una decisione che meditavo da tempo e di cui mi assumo tutta la responsabilità. So che vi addolorerà, e mi dispiace tanto per questo, ma dovevo porre…Continua a leggere “Laggiù mi hanno detto che c’è il sole di Gayle Forman”

Young Adult vincitore del premio Goodreads che purtroppo però non sfrutta a pieno le proprie potenzialità. SINOSSI: “Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive su una piccola isola privata al largo delle coste del Massachusetts. I Sinclair sono belli, ricchi, spensierati. E Cady, l’erede di tutta la fortuna e di tutte…Continua a leggere “L’estate dei segreti perduti di Emily Lockhart”

È stato davvero difficile riuscire a finire questa lettura estremamente ripetitiva, lenta, che trascina il lettore in un mondo squallido e cupo. È proprio la cupezza a dominare l’intera storia, insieme a una sorta di malata morbosità. SINOSSI: “1983, Sparta, profonda provincia americana. L’affascinante Zoe Kruller, cameriera e cantante che insegue la celebrità, viene strangolata…Continua a leggere “Uccellino del paradiso di Joyce Carol Oates”

Storia che tiene incollati alle pagine pur senza eccellere nella scrittura. SINOSSI: “Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore,…Continua a leggere “La psichiatra di Wulf Dorn”