La Avallone, dopo Acciaio, torna a farsi apprezzare con un racconto sui giovani immersi nella dura realtà d’oggi. SINOSSI: “Marina ha vent’anni e una bellezza assoluta. È cresciuta inseguendo l’affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo fragile. Per questo dalla vita pretende un risarcimento,…Continua a leggere “Marina Bellezza di Silvia Avallone”

Per chi abbia voglia di una lettura veloce e di evasione, ma soprattutto scritta bene, a storia particolare, interamente per email, tra due sconosciuti che cominciano a scriversi per caso, per errore. Riesce ad accendere la curiosità del lettore e a far sfogliare le pagine con una domanda: come andrà a finire? SINOSSI: “Un’email all’indirizzo…Continua a leggere “Le ho mai raccontato del vento del nord di Daniel Glattauer”

La D’Urbano che torna, un po’ ripetitiva, sul tema dell’amore tormentato. SINOSSI: “Gennaio 1991. Valentino osserva le piccole nuvole di fiato che muoiono contro i finestrini appannati della vecchia Tipo. L’auto che ha ereditato dal padre, morto anni prima, non è l’unica cosa che gli rimane di lui: c’è anche quell’idea che una vita diversa…Continua a leggere “Quella vita che ci manca di Valentina d’Urbano”

Quanto è difficile scrivere una storia che tratti d’amore, in prima persona per giunta, senza cadere nel patetismo o negli eccessi, nelle banalità o peggio morbosità? Tanto. Come ne esce l’autrice? A metà. TRAMA: “In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti…Continua a leggere “Il rumore dei tuoi passi di Valentina d’Urbano”

Romanzo piuttosto sconosciuto dell’autrice dal nome impronunciabile (e femminile, tra l’altro) con una storia d’amore diversa dal solito e coinvolgente. SINOSSI: “Stella si è costruita un’esistenza di affetti sereni e sicurezze quotidiane: un bambino amatissimo, un marito attento, un buon lavoro, una bella casa. Un giorno Ivo suona alla sua porta spalancandola d’un colpo sul…Continua a leggere “Il mio dolce gemello di Nino Haratischwili”